Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Gli israeliani "sconfinano"... all'interno del loro territorio, alla ricerca di bombe di Hezbollah
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 08 febbraio 2007 Pagina: 8 Autore: Roberto Bongiorni Titolo: «Gli israeliani sconfinano I militari libanesi sparano»
"Gli israeliani sconfinano I militari libanesi sparano" è il titolo dell'articolo di Roberto Bongiorni sul SOLE 24 ORE dell'8 febbraio 2007.
Dall'articolo apprendiamo però che: "i soldati di Tsahal sostengono di essere rimasti in territorio comunque sotto sovranità israeliana" (per la precisione, come scrive La STAMPA, "tra la linea blu che segna il confine e la barriera di sicurezza costruita alcune decine di metri all'interno del proprio territorio"), che erano impegnati nella ricerca di "bombe piazzate dalla milizia di Hezbollah" nella "stessa zona in cui venerdi scorso l'esercito israeliano aveva scoperto quattro esplosivi, accusando appunto i miliziani" (i "miliziani" sostengono invece che le bombe erano state piazzate prima della guerra)
Il titolo, che attribusce a Israele la responsabilittà di aver provocato la rottura della tregua, è dunque gravemente fuorviante