Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Contro l'antisemitismo e l'antisionismo 02/02/2007
Condivido pienamente quanto dice la signora Emanuela Prister in una lettera inviata a voi della quale riporto qui di seguito un pezzo.......... .......... Da anni le scuole e le universita' in Italia e nel resto del mondo occidentale, Italia inclusa, sono sotto l' assedio sistematico della propaganda sinistrorsa e filoaraba, per convincere gli studenti sin da giovani e prima che formino da se' un concetto del giusto, e del non giusto, o che formino opinioni politiche basate sulle proprie esperienze, di varie nozioni faziose e propagandistiche quali per esempio quelle espresse dal professor Pallavidini.
............ So per esperienza che quanto scritto corrisponde al vero. Si insegnano cose sbagliate, si propaganda la teoria che gli israeliani hanno preso le case ai palestinesi, che israeliani imberbi girano con il mitra in mano , mentre i poveri palestinesi hanno solo le pietre, si invitano nelle scuole italiane relatori filopalestinesi, quindi gli studenti sentono solo una versione dei fatti, ecco perchè tanti portano al collo con orgoglio la kefiah e inneggiano a "palestina libera", ma non sanno niente della vera storia mediorientale. La colpa delle bandiere bruciate, dell'olivo profanato, del cartello con la scritta 10, 100, 1000 Shoah... è il risultato di una falsa informazione contro la quale bisogna rimboccarsi le maniche e far invitare nelle scuole relatori che raccontino la verità vera. L'unica alternativa all'antisionismo-antisemitismo è la nostra buona volontà. Se non noi per noi, chi per noi? Maria Pia Bernicchia