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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Mattino Rassegna Stampa
30.01.2007 Un quotidiano sempre impreciso
quando si tratta di Israele

Testata: Il Mattino
Data: 30 gennaio 2007
Pagina: 6
Autore: la redazione
Titolo: «Armi proibite, Israele rischia sanzioni americane»

Il Mattino, come al solito quando si tratta di Israele, è impreciso nel fare informazione. Imprecisione che si ripercuote sempre a svantaggio di Israele. A pag. 6, il 29 gennaio 2007 si può leggere

Armi proibite, Israele rischia sanzioni americane

 

 

L'amministrazione Bush informerà oggi il Congresso che Israele potrebbe aver violato i propri accordi con gli Usa utilizzando la scorsa estate in Libano bombe «a grappolo» di fabbricazione americana. Lo ha preannunciato il Dipartimento di Stato, secondo quanto riferisce il New York Times. Il rapporto preliminare al Congresso potrebbe aprire la strada a sanzioni contro Israele.

 

 

Innanzitutto le cluster bombs non sono armi proibite in assoluto. Anche perché, se fosse come dice Il Mattino, sarebbe a dir poco difficile comprendere la logica che potrebbe muovere gli USA a sanzionare Israele. Ossia, gli USA prima vendono “armi proibite” ad Israele e poi fanno scattare le sanzioni perché Israele stessa le utilizza. Quindi, così come la mette Il Mattino , la cosa è assurda.

 

 

La questione dirimente, cui Il Mattino non accenna rendendo incomprensibile la vera notizia, è la modalità di  impiego delle armi vendute dagli USA a Israele. Gli accordi potrebbero essere stati violati in questo senso. Di conseguenza, il passaggio che fa credere che gli accordi potrebbero essere stati violati in conseguenza dell’“utilizzo” delle armi è assolutamente infondato.

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posta@ilmattino.it

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