Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Cosa aspetta il ministro dell'Istruzione pubblica a proibire tali convegni? È assolutamente ignobile che si permettano tali riunioni, mentre perfino il Presidente Napolitano dichiara l'antisemitismo e l'antisionismo incompatibili con la nostra cultura e la nostra civiltà. Cosa succederebbe se gli Ebrei organizzassero un convegno come quello di Teramo ? Ma gli Ebrei hanno una dignità che gli antisemiti non hanno. E siamo NOI a doverli difendere, perché fanno parte della nostra cultura e della nostra civiltà, e non abbiamo altro che debiti nei loro confronti. Non solo quelli delle famigerate razzìe durante il fascismo. Abbiamo la colpa di aver fatto una differenza fra loro e noi, mentre non ce n'è nessuna. Per fortuna la televisione obbedisce finalmente a gente onesta e manda in onda films come Exodus. Ma ci vuole ben altro.