Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Perchè tutti i cosiddetti grandi giornalisti pieni di comprensione e buonismo,non sentono i perseguidati?. Fanno finta di non sapere che il trbunale che ha deciso è un tribunale arabo regolarmente autorzzato a giudicare! In quei regimi vige la pena di morte per colpe molto meno importanti.Ma come mai non dibattono per le pene di morte nei paesi comunisti a cominciare dalla Cina? Forse speravano,come del resto spesso fa la magistratura italiana' che libera terroristi condannati a tre ergastoli. Da noi, grande democrazia, li portano anche nelle istituzione di piu' alto livello, come il Parlamento o al ministero degli interni. Non capiro' mai che certi personaggi sopravvivano alle loro malefatte tipo Priebke, potremmo riempire un intero libro di questi nomi che hanno disonorato insieme a loro l'intero genere umano . nonno Lello Astrologo