Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Personalmente sono contro la pena di morte, però come tutte le riforme bisogna procedere per gradi, e penso che prima di commuoversi per i feroci dittatori bisognerebbe mobilitarsi per le donne condannate alla lapidazione.
Lo scandalo non è reso minore dal fatto che queste condanne sono emesse da tribunali provinciali, perché la legge che applicano: la sharia, è considerata di ispirazione divina da un miliardo di persone.
Sergio Degli Adalberti
beh dico la mia , non sono assolutamente d'accordo con le vostre posizioni sul punto.
si tratta di una vicenda macabra ed incivile, non si può dire di essere migliori e poi fare le stesse cose, le uccisioni facciamole fare ai barbari, una cosa è la guerra una cosa è la legittima difesa che sono un diritto ed un dovere, ed altra cosa è la vendetta che poi comunque non compenserebbe il mal fatto .
Così si rafforza solo l'iran, questo è un altro errore che costerà carissimo, sono assolutamente d'accordo sia con prodi ( per la prima volta) che con berlusconi.
A parte l'etica si tratta di un immenso errore politico, primi esempi ed effetti, le posizioni libiche e l'accresciuto isolamento di israele.
dicono che in tutti i paese arabi è così ed anche peggio, lo so ed infatti fanno tutti schifo.