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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Informazione Corretta Rassegna Stampa
31.12.2006 Mai più patiboli, dicono i contrari alla sentenza
saranno credibili solo se riusciranno ad abolirli anche nei paesi arabo-musulmani. Altrimenti è solo retorica da feste di fine anno

Testata: Informazione Corretta
Data: 31 dicembre 2006
Pagina: 1
Autore: la direzione
Titolo: «Saddam Hussein e altro»

Una breve rassegna da giornali di oggi, 31/12/2006, sulla impiccagione di Saddam Hussein.

Sulla STAMPA, due pagine di Igor Man. A dittatore eliminato, il nostro ne descrive le atrocità. Ma verso la fine non possono mancare le critiche a America e Israele. Rivela poi il suo vero pensiero quando scrive " Quella di Saddam non è la conclusione tragicamente logica d'un giusto processo. E' semplicemente una vendetta".

Su REPUBBLICA, Tahar Ben Jalloun, come quasi tutti i commentatori, non si esime dal riconoscere quale dittatore sia stato Saddam. Ma dopo le critiche ecco che appare la distinzione, netta. "Ma noi tutti sappiamo che quella non è la giustizia della verità,bensì la giustizia di una politica americana". Resta da capire come una giustizia "non americana", cioè se gli Usa non avessero liberato l'Irak catturando Saddam, avrebbe potuto esprimersi. A Bagdad ci sarebbe ancora Saddam.

Sempre su REPUBBLICA, l'opinione di Tullia Zevi, che dichiara "E' stato come Eichmann, ma ho pietà per l'uomo". Una bugia la prima e una ipocrisia la seconda. Saddam non è stato uguale a Eichmann, non ha pianificato lo sterminio di nessun popolo, ne ha semplicemente fatti fuori centinaia di migliaia, a volte solo perchè gli stavano antipatici. Cosa significhi poi avere pietà per un uomo che nella sua vita non ne ha mai conosciuto nemmeno il significato, non è dato capire. Tullia Zevi ha provato pietà per l'uomo Eichmann ?

L'UNITA' titola "Saddam, il trionfo della barbarie", dove non è del tutto chiaro chi sia (o siano) l'autore della barbarie. Furio Colombo scrive che quello di ieri " è un giorno da dimenticare", chissà, dopo essere stato fra quelli che volevano il 27 gennaio giorno della memoria, cosa pensa oggi del processo di Norimberga, anche quello da dimenticare ?

IL MANIFESTO c'è mancato poco che uscisse listato a lutto. Con il solito livore antiamericano lo commemora Giuliana Sgrena, solo il suo nome la dice tutta.

Per finire una osservazione. L'Europa ha respinto la pena di morte, e di questo possiamo tutti esserne fieri. E' da incivili. Dispiace che però quasi nessuno dei critici della sentenza abbia notato che la pena di morte è tuttora in vigore in tutti i paesi arabi musulmani. Verso i quali è d'obbligo stendere un velo pietoso. Qualunque cosa accada, il dito va puntato contro Stati Uniti e Israele. Non ci stiamo. E non ci si venga a dire che siamo schierati da una parte contro un'altra, che siamo antigovernativi o filo Berlusconi, quando anche lui si è espresso negli stessi toni e con le stesse parole di Prodi. Ha persino criticato, in modo identico, il commento di Bush. Ribadiamo, noi stiamo con le democrazie che hanno capito che o si è forti o si verrà sconfitti. Le reazioni vaticane, il massimo dell'ipocrisia, non ci appartengono. Noi siamo dalla parte di  quegli stati che intervengono per salvare libertà e democrazia, siamo con l'America, con l'Inghilterra, con Israele. E siamo, saremo sempre, contro tutti i pateracchi buonisti. Bagdad è stata uguale a Norimberga, che noi ricordiamo come un gradissimo atto di giustizia.


info@informazionecorretta.it

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