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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Klinghoffer,Craxi,Saddam Hussein 30/12/2006

Dallas , 29 dicembre 2006

 

     GRAZIE INFORMAZIONE CORRETTA!

 

    Mi associo alla petizione promossa da voi della redazione per l’intitolazione di una strada a Leon Klinghoffer.

 

!Leon e’ stato un grande ed e’ ora che lo gridiamo con tutto il fiato che abbiamo.

 

 Nell’ottobre 1985 i terroristi palestinesi sequestrarono la nave italiana “Achille Lauro” .

 

Il loro capo Abbu Abbas, scaravento’ in mare Leon solo perche’ era ebreo ed ebbe il coraggio di resistergli.

 

Quando, in un giorno della primavera del 2003, ho ascoltato la notizia trasmessa alla radio che gli Americani avevano catturato, a Bagdad, Abbu Abbas che viveva come un nababbo, nella capitale irachena sotto la personale protezione di Saddam , la mia mente ha  esultato e ho rafforzato in me la convinzione dell’ esistenza della Giustizia che era finalmente arrivata quando il fatto, avvenuto nel lontano 1985, era caduto ormai nella dimenticanza. Ho ringraziato l’America e quei cari ragazzi e ragazze che combattono nell’Inferno dell’Irak, tra di loro ci sono anche i miei studenti che sono partiti e non sono ancora ritornati, che muoiono e che ritornano a casa orrendamente mutilati, con gli arti imputati.

 

. La Giustizia sta dalla loro parte! Non dalla parte di coloro che vogliono intitolare la via a Bettino Craxi che, offrendo la sua protezione personale ad Abbu Abbas in Italia, e’ gia’ stato bocciato dalla Storia, perche’si era messo sullo stesso piano di Saddam Hussein!

 

......E gli dovremmo pure intitolare una via?’

 

Mi fa ribollire il sangue!

 

 Voi , Sig.Prodi e gli altri del governo,che ve ne state al caldo, nel tepore delle vostre case,  qui , come  altrove nel mondo, ci sono soldati che muoiono per alti ideali e per difendere i loro paesi. Ma voi, da che parte state?

 

 

 

   Piera Bracaglia Morante Prister  

 


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