Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Leggo con interesse ogni notizia da Israele e relativa area geografica.In ogni voce che arriva da quell'area è annosa prassi che gli inviati della rai siano quanto di peggio si possa immaginare quanto a faziosità ben celata da colpevole omissione. Trascuro volutamente di riportare i numerosi passi di servizi e/o interviste che, con grande acrobazia lessicale e trascurando di esplicitare i soggetti in causa, fanno intendere che tutte le male azioni provengono da Israele, per sottolineare un inquietante e simpatica ricorrenza. Dopo il "caso " Cristiano (..passava al vaglio dell'autorità palestinese i pezzi inviti alla rai), oggi è Pellegrini a far parlare di se per la sua faziosità. Che nelle analogie dei cognomi ci sia veramente un sinistro presagio? Un ringraziamento per l'interessante lavoro da voi svolto e la speranza che sempre più voci possano portare all'opinione pubblica italiana tutte le informazioni utili a comprendere quali siano i veri attori, da entrambe le parti, del processo di pace. (Igor Man escluso... naturalemente) Daniele Besozzi