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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
22.12.2006 I check point servono a fermare il terrorismo
ma Io Donna non lo spiega

Testata: Corriere della Sera
Data: 22 dicembre 2006
Pagina: 39
Autore: Raffaele Oriani
Titolo: «Quello che le donne fanno»

Nel numero datato 23 dicembre 2006 del settimanale IO DONNA, supplemento del CORRIERE della SERA, nel reportage di Raffaele Oriani (testo) e Pierre- Yves Ginet (fotografie) "Quello che le donne fanno" troviamo tra le altre la fotografia di un chek point israeliano nei territori palestinesi, con la seguente didascalia:

La Cisgiordania palestinese è disseminata di centinaia di check point israeliani: tra villaggio e villaggio, strada e strada o in piena campagna. In questa immagine a una ragazza di Nablus viene negato il permesso di lasciare la citta per recarsi a Ramallah. Le donne hanno comunque più possibilità degli uomini di passare i controlli: per questo sono loro a mantenere vivi i legami tra parenti che vivono in città diverse.

In queste righe viene completamente omessa la spiegazione del perché siano stati istituiti i chek point.
Se si tace il fatto che essi servono a impedire il transito di attentatori suicidi si fa un'autentica opera di disinformazione antisraeliana.

Invitiamo i nostri lettori a scrivere alla redazione del CORRIERE della SERA e di IO DONNA per protestare. Indirizzando le lettere alla direttrice responsabile di IO DONNA, Fiorenza Vallino e al direttore responsabile del quotidiano, Paolo Mieli.

Cliccare sul link sottostante per inviare una e-mail alle redazioni


lettere@corriere.it
lettere.iodonna@rcs.it

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