Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
La manifestazione per i dissidenti iraniani 19/12/2006
Una lettera inviata a Sergio Romano:
Giovedi' prossimo, 21 dicembre, ci sarà una manifestazione di gruppi giovanili davanti all'Ambasciata iraniana. I giovani italiani (ebrei, mussulmani, cattolici, di destra e di sinistra) sono preoccupati della sorte riservata ai giovani iraniani che, unici fino ad ora, hanno avuto il coraggio di contestare il dittatore che governa il loro paese: di loro si sono perse le tracce e si teme il peggio. Dalle autorità, dal governo, dai partiti politici, italiani, invece, vige un silenzio assordante: tutto il diritto alla critica (generalmente riservato all'operato dei governi israeliani di destra o di sinistra che siano) sembra inesistente quando si deve denunciare una dittatura. Forse perchè non si vogliono compromettere gli accordi commerciali, si passa sopra la sorte riservata a dei giovani coraggiosi? Lascio a Lei la spiegazione lettera firmata