Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
E disarmante leggere le parole del sottosegretario agli affari esteri che commenta le già deliranti affermazioni del suo ministro.
C’è una decisione europea di blocco dei finanziamenti ad Hamas perchè partito democraticamente eletto ma dedito al terrorismo, e sia il ministro che il suo sottosegretario mostrano di ignorarla completamente, e si stupiscono per giunta se Israele ha bloccato i 35 mln di dollari al valico di Rafah?
E’ evidente che l’Italia, che già con Berlusconi raggiunse in politica estera vette di comicità esilarante, non teme di sfidare il ridicolo con simili esternazioni.