lunedi` 13 aprile 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



Clicca qui






"Eccessivo sostegno" americano a Israele. Significa soltanto rifiutare una nuova Monaco 14/12/2006
Spettabile Redazione

Nel suo editoriale su “Panorama” del 14/12/2006, intitolato “Che
disastro la politica estera di Bush”, Sergio Romano spiega che tre sono
stati gli errori commessi dal Presidente americano: a) l'operazione
afghana mal condotta; b) l'invasione dell'Iraq di Saddam Hussein e c)
l'eccessivo sostegno ad Israele.
Ora, se può essere possibile sostenere che in Afghanistan e in Iraq
siano stati commessi errori, è invece assolutamente risibile la tesi
dell'eccessivo sostegno ad Israele; un Paese che si trova in guerra
contro Stati nemici che ne vogliono la totale distruzione o lo si
sostiene in modo concreto, oppure non lo si sostiene affatto; il
sostegno in un conflitto non è infatti merce vendibile un tanto al chilo
che si possa misurare con il bilancino quando si eccede la “giusta
quantità”.
Che cosa intende dunque Romano quando parla di “eccessivo sostegno”? È
evidente: che di fronte all'intensificarsi della politica aggressiva
dell'Iran di Ahmadinejad sostenuta dalla Siria del figlio di Assad gli
Usa dovrebbero fare con Israele come fece Chamberlain con la
Cecoslovacchia, ossia costringere Olmert a trattare con Hamas ed
Hezbollah. Che questi ultimi rifiutino di trattare con Israele e ne
reclamino la cancellazione dalla faccia della terra sembra non importare
affatto a Romano; l'importante è “trattare”. Non sarebbe male se chi la
pensa come Romano si decidesse a spiegare su cosa Israele debba trattare
con i gruppi terroristici: se sia meglio far saltare un autobus con il
tritolo o la nitroglicerina? Se per tagliare la testa agli ebrei sia
preferibile la mannaia o la sega a nastro? Oppure se i razzi Qassam
debbano cadere sugli ospedali piuttosto che su scuole e asili infantili?
Non sarebbe male ottenere finalmente una risposta plausibile al
riguardo, ma confesso di non avere speranze al riguardo.

Molti cordiali saluti
Luigi Prato, Sassari

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT