Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Sempre ad indignarVi, Voi di Informazione Corretta, perché non s'indignano certi giornalisti davanti a certe notizie! Non s'indignano perché l'"episodio" rimane "misterioso", "strano", può essere che uno del "Partito di d-o" sia inciampato e, cadendo, sia partita,suo malgrado, una raffica dal suo mitragliatore uccidendo i tre bambini e l'autista..E poi, chi non mi dice che siano stati quei malvagi, per antonomasia, israeliani, per poi attribuire la colpa a faide interne al "valoroso popolo di Palestina", buono per antonomasia? Scommetto che il Landi sta per ricevere una soffiata da "sicura fonte palestinese" che il mandante sia da ricercare in...ma si nell'entourage del bieco Olmert. Cristiano, il Riccardo, le studiava a tavolino le notizie pur di non scontentare.... "Al Capone". Ma come meravigliarsi, del resto; tre anni fà L'Espresso dedicava la sua copertina ad un delinquente in kefiah, munito di ferro del mestiere in bella mostra. Ero abbonato a quel settimanale da oltre trent'anni, da quel giorno non più. In dialetto veneto si dice che: "el massa al va par-sora"