Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Con l'abituale approccio antiisraeliano ( o antisemita? ) che ha l'Unita', incolpate Israele di non volere accettare la '' commissione ''' Onu che deve indagare sui morti palestinesi di Beit Hanun. Va detto che:
a) le vittime furono causate da un errore dei militari israeliani non voluto
b) non mi risulta che il segretario Onu KOFI '''' oil for food ''''' ANNAN abbia mai inviato commissioni d'inchiesta per gli autobus e le pizzerie che i kamikaze palestinesi hanno fatto saltare , facendo sempre vittime israeliane piu' numerose dei palestinesi di Beit Hanun
c) Il reverendo luterano D Tutu , sara' anche premio Nobel per la pace , ma quando ci fu la pagliacciata antisemita di Durban, sponsorizzata da organizzazioni terroristiche arabe ( Fratelli Mussulmani , Hamas, Al qaida ecce), il reverendo non si e' sentito ; doveva essere in vacanza !!
d) e' noto da tempo il forte atteggiamento antisemita di questo reverendo , decisamente sopravvalutato , come politico e , probabilmente , come religioso
Fareste bene , prima di scrivere , a leggervi qualcosa che non sia il bollettino dei compagni Hezbollah . Evitereste di dire sciocchezze lettera firmata