Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Una lettera inviata dopo la manifestazione della Casa della Libertà aRoma , sabato 2 dicembre 2006:
Una bandiera di Israele, è stata fatta notare con piacere dal cronista, un altra sventolava superba fra Fini e la telecamera. Ma soprattutto, tutti le consideravano normalissime, come se Israele fosse un partito del Polo. Peccato soltanto non ce ne fossero a decine. Ma pensiamo al futuro. Sarebbe meraviglioso se nel giorno della memoria sfilasse un lunghissimo corteo con centinaia e centinaia di bandiere di Israele e del Polo. letterav firmata