Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Seguo regolarmente la vostra rubrica e la consiglio ad amici e conoscenti. A me pare che tutto questo sostegno alla causa palestinese e di conseguenza antisemitismo, anti Stati Uniti e anti Israele, puzzi molto di petrodollari. Quale è la vostra opinione al riguardo? Cordiali saluti, grazie della ospitalità e buon lavoro. lettera firmata
Caro amico, grazie dell'attenzione e della "pubblicità". Certamente i petroldollari contano: lasciando da parte i casi di corruzione individuale, basta pensare che Arabia Saudita ed Emirati del Golfo finanziano, negli Stati Uniti (neppure lì mancano antisionismo e antiamericanismo ) interi dipartimenti universitari deputati a diffondere l'odio verso Israele. Poi, vi è la questione delle dipendenza energetica dai paesi arabi e islamici, che orienta la politica internazionale, specie dei paesi europei. Per alcuni, però, contano motivazioni puramente ideologiche:ci sono i disinformati, le vittime di un indottrinamento. E c'è anche chi odia gratis. redazione IC