Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Il servizio di Filippo Landi: un esempio di disinformazione 28/11/2006
Il Tg3 di ieri sera, 26/11/2006, delle ore 19 è stato un esempio di palese disinformazione: infatti il servizio da Israele di Filippo Landi, ha tentato di presentare sempre e comunque i palestinesi come buoni resistenti. Landi ha presentato i terroristi che lanciano missili Kassam su Sderot, rompendo la tegua appena annunciata, chiamandoli "miliziani riottosi" anzichè terroristi. Infatti,vigliaccamente, lanciano razzi omicidi stando al riparo nelle loro frontiere facendosi scudo dei loro stessi concittadini. Pertanto l'unico attributo corretto che si confà a quella gente è, appunto, terrorista che stera di esasperare gli Israeliani in modo che reagiscano duramente facendoli figurare come i responsabili di tutti i loro malesseri. Purtroppo, invece, sono loro stessi causa dei loro mali: infatti con tutti gli aiuti che l'UE ed i paesi arabi hanno loro dato, avrebbero potuto realizzare una nazione fiorente ed economicamente in concorrenza con Israele, avendo, oltretutto accesso facilmente alle vie marittime, invece hanno preferito acquistare armi ed usarle, con il risultato che è evidente a tutti. Inoltre, mentre Landi descriveva la situazione a Beit Hanun come difficile, sullo schermo tv passavano invece le immagini delle case di Sderot sventrate dai missili di Hamas. Il telespettatore avrà attribuito quelle abitazioni ai cittadini di Gaza, case colpite naturalmente dai cattivi israeliani. Questa si chiama ingannare il telespettatore! E' così difficile fare sì che il suo telegiornale sia finalmente più obiettivo e meno fazioso? Non si chiede la luna ma solo di fare con cura ed onestà mentale il mestiere di giornalista. Cordiali saluti Stefano Zaccaria