lunedi` 13 aprile 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



Clicca qui






Disinformazione al Tg 3 27/11/2006
Caro dottor Di Bella,
 
il TG3 delle 19 di ieri sera aveva, tra i vari servizi, uno da Israele curato da Filippo Landi. Il vostro corrispondente ha parlato dei palestinesi che continuano a inviare missili  Kassam verso Israele, senza troppo soffermarsi sul fatto che detti missili provocano, nella migliore delle ipotesi, choc alla popolazione israeliana.
Quello che mi premeva sottolinerare, però, è che mentre parlava della situazione difficile di Bet Hanoun, il video mostrava scene di Sderot: cioè mentre parlava delle difficoltà dei palestinesi, mostrava le case israeliane distrutte dai missili lanciati da Hamas, senza naturalmente spiegare agli spettatori cosa stava mostrando. In tal modo, il vostro corrispondente, induceva a pensare che quelle case fossero dei palestinesi, distrutte dai cattivi israeliani.
A casa mia, caro dottor Di Bella, un atteggiamento di questo genere (che tende evidentemente alla disinformazione calcolata) sarebbe sanzionato duramente: la invito a far presente al suo collaboratore che le notizie vanno date correttamente, che il mestiere di giornalista è quello di riportare le notizie per quelle che sono e che la cattiva informazione è contro ogni sforzo di comprensione tra le persone.
Cordialmente
lettera firmata

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT