Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Caro Direttore,vorrei che fosse ben chiaro al nostro molto presuntuoso e molto incompetente Ministro degli Esteri che, nel caso in cui l’Italia venga trascinata dalla Francia in un conflitto armato contro Israele, chiederò asilo politico ad Israele, mi trasferirò laggiù pur non essendo ebreo e dopo restituirò il passaporto italiano.Non vivrò in uno Stato occidentale che rifiuta se stesso e la propria missione di civilizzazione a tal punto da trovarsi ad essere avversario di Israele. Israele è il baluardo della civiltà in mezzo all’islam, che è il peggiore concentrato di spazzatura della Storia.Provate a ricordarlo.