Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Ignorate le motivazioni del rifiuto israeliano del piano franco-italo-spagnolo sul quotidiano gratuito
Testata: Metro Data: 23 novembre 2006 Pagina: 3 Autore: la redazione Titolo: «Olmert alla Ue: serve cautela»
A pag. 3 di Metro del 22 novembre 2006 la redazione firma un articolo dal titolo: "Olmert alla Ue: serve cautela"
PER IL PREMIER israeliano Olmert l'iniziativa europea per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente è "un fattore di disturbo". Secondo Olmert, nei colloqui sulla sospensione dele ostilità tra Israele e Palestina "sono stati compiuti buoni progressi".
E' importante comprendere la posizione del governo israeliano. Esiste una Road Map, che chiede come passo preliminare una decisa azione dell'Autorità palestinese contro il terrorismo. L'inziativa franco-italo.spagnola, ipotizzando un differente percorso negoziale, di fatto legittima l'inazione nei confronti della violenza
Ieri il premier italiano Prodi aveva rilanciato l'abbozzo di iniziativa di Francia, Italia e Spagna affermando che si sta lavorando al coinvolgimento di Germania e Gran Bretagna.
Ieri però ci sono stati diversi nuovi episodi di violenza. Un ex ministro di al-Fatah è stato gambizzato nei pressi della sua abitazione a Gaza. Nuovi razzi palestinesi sono piovuti sul Neghev israeliano uccidendo una persona.
Un'incursione israeliana a Gaza ha provocato la morte di due persone, tra cui una donna di 70 anni.
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