Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
In questi giorni, si è parlato molto della manifestazione di Roma per la Palestina, contrapponendola a quella di Milano che, a leggere i giornali, è stata molto bene impostata.
Non entro nel merito degli slogan assolutamente prevedibili sulla tragedia di Nassirya, dico solo che
il rispetto per i soldati morti è il minimo che si possa pretendere (ma a Roma è stato disatteso alla grande). Vorrei sottolineare come, anche a Milano, i partecipanti sventolassero tutti i tipi di bandiere fuorchè quella israeliana: l'unica persona che aveva una bandiera israeliana è stata avvicinata dalla polizia perchè ritenuto un provocatore e, una volta chiarito che si trattava di un individuo tranquillo, le forze dell'ordine hanno ritenuto di doverlo scortare perché "sfilare con la bandiera israeliana poteva essere pericoloso". Così almeno ho letto sul Corriere.A queto punto la domanda è obbligatoria: perchè ad una manifestazine così equilibrata, avere una bandiera israeliana poteva essere pericoloso? Come mai tanti palloncini con la scritta "sos Gaza" e neanche uno con la scritta "sos Sderot"? Forse i razzi da Gaza sono piacevoli da ricevere tutti i giorni? O forse si trattava di falsi pacifisti, che sempre reclamano il diritto di critica "all'operato del governo israeliano" ma che non sentono mai il dovere di criticare chi fa della distruzione dello stato di Israele la sua piattaforma politica?
Due pesi e due misure, come al solito: allora però non contrabbandate una manifestazione per la pace profondamente di parte, per un evento civile e costruttivo.