Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Una lettera scritta a Enrico Deaglio, conduttore di Prima Pagina 20/11/2006
Carto dottor Deaglio, ho ascoltato oggi la puntata da Lei diretta e volevo farLe notare una cosa. Lei ha dato spazio a tutti gli interventi, lasciando che le persone esponessero il loro preambolo prima di arrivare alla domanda: tutti meno la signora che parlava di Israele, alla quale, dopo le argomentazioni che presumo a Lei non andassero molto a genio, l'ha sollecitata a fare in fretta per dare spazio ad altri interventi. Sembra un dettaglio da poco, ma mi ha lasciato l'impressione che, quando si parla in maniera negativa della dirigenza palestinese, Lei vada per le spiccie. Non ha inoltre confutato le affermazioni di un altro ascoltatore, il quale facendo riferimento all'intervento della signora proisraeliana, ha parlato di civili palestinesi caricati su camion israeliani, come avveniva negli anni del nazismo per gli ebrei. Non fermare questa falsità, non confutare questa argomentazione, significa darla per vera, per scontata e mi sembra che questo non sia corretto. Cordialmente lettera firmata