Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Cronache dell'odio contro Israele due articoli di Dimitri Buffa
Testata: L'Opinione Data: 18 novembre 2006 Pagina: 3 Autore: Dimitri Buffa Titolo: «Pacifismo anti israeliano»
Su L'Opinione di oggi, 18/11/2006, a pag.3 due interventi di Dimitri Buffa. Il primo sulle due manifestazioni di Roma e Milano. Il secondo riferisce le dichiarazioni sulla barriera di difesa israeliana diffuse dalla TV Al Manar, l'emittente di hatzbollah.
Ecco il primo:
Pacifismo anti israeliano
³Abbattere il muro antiterrorismo boicottare le merci degli ebrei²
Ecco gli slogan delle manifestazioni di sabato a Roma e a Milano
Ma è vero che oggi a Roma e a Milano ci sarà un qualche distinguo nelle due manifestazioni che persino i deputati dei Ds di ³sinistra per Israele², come Furio Colombo e Emanuele Fiano, vedono comunque sbilanciate in maniera anti israeliana tanto da averne preso le distanze in una lettera aperta pubblicata ieri dal ³Corriere²? E se c¹è una qualche sfumatura di divergenza, è riscontrabile a occhio nudo? Vediamo come parlano gli organizzatori. Argomenta il Forum Palestina che ³..la differenza è che noi valutiamo decisivo e positivo il ruolo delle forze popolari della resistenza che hanno agito concretamente in Libano, Iraq, Palestina per modificare lo scenario e far fallire i progetti colonialisti nell¹area². Cosa vogliono invece quelli della tavola per la pace²? ³L¹immediato cessate il fuoco, la fine delle incursioni militari, dei bombardamenti, delle uccisioni, del lancio dei missili Qassam e di ogni azione terroristica, la fine del blocco di Gaza e dell¹isolamento delle città palestinesi, l¹abbattimento del muro, una grande azione umanitaria per portare soccorso alle popolazioni, il rilascio dei prigionieri politici, a cominciare da quelli che sono stati presi come ostaggi e dagli esponenti del governo e del parlamento palestinese, la ripresa del dialogo, della cooperazione, anche ripristinando l´erogazione dei fondi, e del processo di pace con l¹ANP per attuare, in tempi certi, le risoluzioni dell¹Onu che prevedono la fine dell¹occupazione militare e la nascita di uno Stato Palestinese indipendente e democratico che viva in pace accanto a quello di Israele². Come si vede la piattaforma della ³tavola della pace² e quella del ³forum Palestina² forse differiscono nei messaggi e nel linguaggio, certamente non negli obiettivi di fondo. Primo fra tutti imputare a Israele il problema della ³non pace² in Medio Oriente. La vera ipocrisia, la vera scorrettezza dell¹informazione, è stata quella di distinguere tra ³buone e cattive² le due manifestazioni anti israeliane di oggi a Milano e a Roma. Se infatti la truce manifestazione romana parte all¹insegna del boicottaggio dei prodotti economici dello stato ebraico, chiedendo persino di rompere le relazioni internazionali con Israele, nonchè chiudere i canali per la fornitura delle armi e invalidare gli appalti della Telecom, quella di Milano si propone Ora basta guardare a che posto nell¹elencazione c¹è la richiesta di farla finita con il lancio dei missili Qassam, subito dopo la ben più pressante esigenza di non uccidere i terroristi e di abbattere l¹unico scudo che Israele ha contro i kamikaze, per capire tutto. L¹unica differenza tra la manifestazione di Milano, cui tanti amici malintesi (di sinistra) di Israele, da Veltroni a Fassino, da Rutelli a Bertinotti, hanno ritenuto di fare avere il proprio appoggio, e quella di Roma, è che quest¹ultima, dove alto sarà il rischio di azioni di denigrazione simbolica, leggi il rogo di bandiere israeliane, usa un linguaggio meno ipocrita e va al sodo. Per questi signori il terrorismo che loro chiamano resistenza ³è una forza positiva² (la locuzione va tradotta così) e Israele neanche esiste, infatti si parla di Palestina, per cui neppure si pone il problema di riconoscerlo. Ciò nonostante gente come Paolo Cento non ha ritenuto di dissociarsi da questa manifestazione. Mentre chi, come Ahmed Rachid, palestinese, deputato di Rifondazione, già portavoce dell¹Olp in Italia, non è così coglione da confessare urbi et orbi i propri reconditi pensieri, ha pensato bene di prendere subito le distanze affermando che ³se il corteo è fazioso non aiuta la Palestina².
Ecco il secondo:
³Pacifinti² e jihadisti
La Jihad islamica si lamenta del Muro di difesa e smaschera la malafede di chi lo vuole abbattere
Che la distinzione tra manifestazione buona e manifestazione cattiva ruoti tutta intorno all¹ipocrisia e alla malafede, spesso congenita, dei politici della sinistra, è dimostrato da un¹altra circostanza: qualche giorno fa in una lunga intervista ad Al Manar, l¹emittente satellitare degli Hezbollah che per un certo periodo la Francia ha ritrasmesso anche in Europa, uno dei capi della jihad islamica palestinese, tale Ramadan Shalah, si è molto lamentato del fatto che il cosiddetto ³Muro dell¹apartheid² costruito da Israele ³impedisca di fatto le azioni di martirio con la frequenza con cui avvenivano nel 2001 e nel 2002². E¹ il classico caso del terrorista che smaschera il pacifista. Chi oggi, come gli ineffabili promotori del ³tavolo della pace² chiede, senza sé e senza ma, l¹abbattimento del Muro, cosa vuole in realtà? Evidentemente anche la strage di numerosi cittadini inermi di Israele.
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