Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
HO letto l'intervista a Tullia Zevi ( Repubblica 14/11) relativa alle sconcertanti dichiarazioni di D'Alema a proposito di Israele . La signora Zevi , ( come ha gia' fatto anche F. Colombo ) si perde a tal punto nell' elogio e nel rispetto per D'Alema , da far passare in secondo ordine i veri aspetti della questione e cioe' : 1) D'Alema ( e con lui l' Unita' e quasi tutto il DS ) e' da sempre profondamente antiisraeliano , se non peggio 2)esiste nella sinistra europea in generale ed in quella italiana in particolare una diffusa ostilita' nei confronti di Israele che e' inutile ( se non disonesto ) nascondere 3)non una parola da D'Alema , ma nemmeno da Tullia Zevi , sui soldati israeliani rapiti , sui discorsi nazisti che arrivano da Teheran, sul ruolo nefasto di Assad Mi fermo qui. Confesso che l'intervista alla sig.ra Zevi mi ha lasciato allibito. lettera firmata