Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Sono stata molto colpita, come tutti , dall'ultimo episodio avvenuto nella striscia di Gaz.a Sono stata colpita perchè penso che sia veramente stato un errore, un tragico errore ( non un intento studiato a tavolino), ma pur sempre un errore che non si voleva affatto commettere e per questo penso che il governo Israeliano farà delle indagini e punirà chi ha commesso questo errore.Mi meraviglia un'altra cosa, da parte dei cori di orrore, giusti, non lo nego, che si alzano in tutto il mondo, mi meraviglia il fatto che se un kamikaze si fa saltare su un autobus o all'interno di un centro commerciale le vittime di quest'attentato non vengono considerate come tali perchè israeliane eppure il respiro di un bimbo israeliano è uguale al respiro di un bimbo palestinese...Pensate che l'Europa possa essere veramente ascoltata da Israele se continua a considerarlo uno Stato che non ha diritto di esistere? Perchè è questo che io percepisco ecco perchè Israele continuerà a considerare gli americani come suoi unici alleati, qualsiasi governo possa esserci.