sabato 30 maggio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Avete visto le immagini terribili che ci arrivano dalla Spagna (Video di Ciro Principe) 29/05/2026


Clicca qui






La protesta dei gay in Israele. Una lettera al Manifesto 09/11/2006
Leggendo l'articolo di Michele Giorgio sul Gay Pride in Israele, noto la preoccupazione espressa per i diritti civili degli omosessuali in Israele. Se non fosse che l'ostilità del Manifesto contro Israele trova ogni occasione per esprimersi, direi quasi che l'attenzione verso il livello di democrazia e la tutela delle minoranze in Israele vi fa onore! Comunque, se posso permettermi, suggerirei alla redazione del quotidiano di non crucciarsi per la condizione degli omosessuali israeliani, in grado di intervenire e di esprimersi, in quanto cittadini di una democrazia - imperfetta per definizione - nel dibattito politico-sociale, ma di dedicare le proprie preoccupazioni a quei paesi dove le minoranze sono perseguitate e tormentate, dove le "adultere" sono lapidate o stuprate pubblicamente (vedi Pakistan) e  gli omosessuali non possono fare altro che nascondersi, magari in Israele (vedi territori palestinesi), e dove non c'è società civile cui rimproverare l'"indifferenza".Quanto ai "fondamentalisti ebrei che fanno il bello e il cattivo tempo a Gerusalemme", forse ci si è confusi con l'Iran o con qualche altro paese islamico.  E forse, ma dico forse, il presunto disinteresse della "maggioranza della popolazione israeliana" e il silenzio degli intellettuali, osservati con evidente accento polemico, sono dovuti non all'apatia o al menefreghismo ma a circostanze particolari, quali la preoccupazione per le sorti del proprio paese in un momento - uno dei tanti, per la verità - di indubbia difficoltà politica. Osservare e criticare i malesseri e le manchevolezze della società di Israele non solo è lecito ma anche auspicabile: lo è molto meno quando lo scopo non è la conoscenza, ma la strumentalizzazione di questi aspetti nella solita (e stomachevole) prospettiva antisraeliana.
 
Elisabetta Noè

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT