Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Vignetta negazionista premiata a Teheran i giornali italiani non danno spazio alla vicenda
Testata: Informazione Corretta Data: 03 novembre 2006 Pagina: 1 Autore: la redazione Titolo: «Vignetta negazionista premiata a Teheran»
Quella che pubblichiamo qui a lato, del marocchino Abdollah Derkaoui , è la vincitrice del concorso per vignette sulla Shoah indetto dal regime iraniano. Assomma in sé, ambiguamente, due contraddittorie leggende della propaganda antisemita odierna.
Auschwitz è presentata come una menzogna, un dipinto posto davanti agli occhi del mondo dai "sionisti" per giustificare la loro condotta verso i palestinesi. D'altro canto, la barriera difensiva costruita da Israele per proteggere i suoi cittadini dal terrorismo suicida diventa il recinto che chiude i palestinesi e i luoghi santi islamici in una nuova Auschwitz.
Tutto sommato, bisogna riconoscere che Derkaoui ha davvero meritato il disonore del premio iraniano, per essere riuscito a sintetizzare in un'immagine pagine e pagine di incitamento all'odio, diffuso anche in Europa sulla carta stampata e sul web.
Lui, come gli altri vignettisti che hanno aderito all'iniziativa iraniana, sono però soltanto sintomi minori di un male e di problemi ben più grandi di loro. Tra questi, vi è innanzitutto un regime che ha fatto del negazionismo la sua ideologia ufficiale, e che nello stesso tempo persegue, del tutto apertamente, una nuova Shoah. Vi è poi l'antisemitismo diffuso capillarmente in tutto il mondo islamico, che di negazionismo si alimenta, producendo nuove aspirazioni genocide. E vi è l'indifferenza, l'acquiescenza, talora la più o meno manifesta soddisfazione e il più o meno esplicito accordo con i quali tutto questo viene accolto, da troppi, in Occidente. La lentezza di riflessi della nostra indignazione, l'innalzarsi progressivo della nostra soglia di sopportazione. Pensiamo all'informazione: la premiazione delle vignette antisemite in questi giorni è passata quasi sotto silenzio sui nostri quotidiani.
Noi pensiamo che questa tendenza vada fermata e invertita. Invitiamo i nostri lettori e a scrivere ai quotidiani di riferimento per chiedere che alla vicenda venga dedicato uno spazio adeguato e che venga fornita una corretta informazione sulla natura del regime iraniano e sull'antisemitismo islamico.