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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Manifesto - Liberazione Rassegna Stampa
01.11.2006 Israele collabora con gli Usa nella lotta al terrorismo, gli Usa aiutano l'Autorità palestinese
i quotidiani comunisti si scandalizzano

Testata:Il Manifesto - Liberazione
Autore: Michele Giorgio - Francesca Marretta
Titolo: «Se il volo Cia atterra a Tel Aviv - Gli Usa preparano Fatah alla resa dei conti con Hamas»
Scandalo del MANIFESTO per i passaggi di voli della Cia da Tel Aviv e soprattutto perché un pakistano-giordano afferma di essere stato

interrogato ad Amman dalla Cia e successivamente "regalato" allo Shin Beth israeliano dai servizi segreti del regno hashemita

Va precisato che

l'ingegnere pakistano-giordano ha ammesso di essersi addestrato in due occasioni in campi organizzati dai mujaheddin afgani

ma forse Michele Giorgio, autore dell'articolo, annette troppo importanza al fatto che l'aspirante terrorista sostenga  di


non avere mai avuto l' occasione di partecipare a combattimenti contro le truppe americane

E' evidente che quell'occasione l'"ingegnere"  la cercava.

Degno di nota è anche il fatto che in Israele l'aspirante terrorista sia stato interrogato


pare in modo meno brutale che in Pakistan e in Giordania, e in seguito ha potuto prendere contatto con un avvocato.

Con quele "pare"  , usato per prendere le  distanze da un'informazione che gli deve essere sembrata  troppo favorevole a Israele, Giorgio rivela tutta la sua malizia.
A dire di essere stato trattato meglio in Israele che in Pakistan e Giordania non può essere stato che lo stesso terrorista.
Ma Giorgio non crede nemmeno a lui, se ciò che dice non è abbastanza antisraeliano.

Altro quotidiano comunista, altro scandalo: Francesca Marretta su LIBERAZIONE s'indigna perché gli Stati Uniti varano un piano per addestrare la guardia presidenziale palestinese in previsione di uno scontro con Hamas
Gli Usa dovrebbero invece, secondo la Marretta

lavorare per ottenere un cessate il fuoco (tra Al Fatah e Hamas, ndr), per trorvare un accordo, un compromesso o una formula in grado di far calare  la tensione

Ci fosse ancora Arafat la "formula in grado di far calare la tensione" l'avrebbe già trovata: uccidere più israeliani per mettere da parte i conflitti interni.
Ciò che la Marretta finge di ignorare è che proprio questo è il "programma politico" di Hamas: uccidere gli israeliani e distruggere Israele.
E poiché Hamas non è un semplice partito politico, ma controlla armi e un'organizzazione terroristica, chiunque tra i palestinesi persegua una soluzione di compromesso con Israele andrà verso uno scontro inevitabile con l'organizzazione islamista.
Uno scontro, innanzitutto, per il ripristino della sovranità dell'Autorità palestinese contro l'anarchia armata dei gruppi terroristici.
Ma se si è contrari a questo si può davvero dire di avere a cuore l'indipendenza palestinese? E la pace?

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