Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Non ci sono ostaggi "sbagliati" perché non ci sono ostaggi "giusti"
Testata: Corriere della Sera Data: 24 ottobre 2006 Pagina: 16 Autore: la redazione Titolo: «No agli ostaggi buoni»
Dal CORRIERE della SERA del 24 ottobre 2006, un condivisibile commento sulla vicenda del rapimento di Gabriele Torsello
La speranza, ovviamente, è che Gabriele Torsello, ostaggio in Afghanistan, venga liberato al più presto, liberando dall'angoscia la sua famiglia, i suoi amici, l'Italia. Liberando anche chi ne vuole la restituzione dal brutto copione che si è costretti a recitare davanti a rapitori: vi siete sbagliati, Gabriele è un vostro amico, è dalla vostra parte, avete sbagliato obiettivo. Si capisce il tentativo di salvare una vita. Ma non esistono ostaggi sbagliati, perché non esistono ostaggi giusti. Non ci sono obiettivi «meritati». Non esiste rapimento legittimo se la biografia di un ostaggio non è «amichevole» con i rapitori. Il rapimento è barbarie, sempre. Se non lo si capisce, si diventa ostaggi di un terribile errore culturale.
Cliccare sul link sottostante per inviare una e-mail alla redazione del Corriere della Sera