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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Iran sullo stesso piano di Usa e Israele: i risultati di un sondaggio di Prima Pagina 12/10/2006

Sul sito della trasmissione di Radio 3 Prima Pagina  ( http://www.primapagina.rai.it ) si trova un sondaggio sulla pericolosità dei paesi che possiedono o cercano di possedere arsenali atomici (dall'elenco è esclusa la Francia, che possiede armi nucleari)
Alle 18.02 del 12 ottobre 2006 i risultati sono i seguenti:


Usa  26%
Russia  4%
Cina  2%
Corea del nord  16%
Iran  31%
Pakistan  7%
India  0%
Regno Unito  0%
Israele  14%

Di seguito, riportiamo una lettera inviata al sito di Prima Pagina:

Se fossi nelle vostre scarpe, io mi vergognerei di avere un parterre cialtrone come quello che viene fuori dai vostri sondaggi, ed in particolare quest’ultimo sulla pericolosità dei paesi che hanno arsenale atomico.

 

 

Ma la colpa è vostra, ed esclusivamente vostra, se raccogliete intorno a voi un popolo così,  un popolo di morti viventi che arriva a mettere sullo stesso piano l’Iran, oscura satrapia sanguinaria e terrorista, che domani manderà a morire lapidata una povera ragazza di 25 anni, con gli Stati Uniti ed Israele, paesi democratici nei quali l’uso di questi strumenti di guerra è comunque sottoposto a diversi controlli. Non ultimo dei quali quello di un’opinione pubblica libera e che non teme rappresaglie.

 

 

Alla fine, mi guarderei allo specchio e lo romperei per non dovermici riguardare più.

 

 

E dire che queste porcherie succedono con i soldi del canone.

 

 

Dott. arch. Dante Salmè


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