Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
siete davvero straordinari: farina ha pubblicato, a pagamento, delle veline false e ha fatto una finta intervista a dei magistrati per sapere a che punto erano arrivati con le loro inchieste. Nella "sentenza" dell'ordine dei giornalisti della Lombardia tutto ciò risulta chiaramente perché ammesso dallo stesso farina, che ha proposto un patteggiamento fino a sei mesi. Ogni tanto informarvi non guasterebbe, non credete? o magari assumete farina, che mi sembra perfetto per "disinformazione scorretta".
saluti
GS
Gentile GS, libero di pensarla come crede, ci mancherebbe. Noi invece ci chiediamo se fra i doveri civici di un cittadino, non importa quale professione eserciti, non ci debba essere il dovere di collaborare con il nostro governo (in uno Stato democratico), contro il terrorismo. Un pericolo che lei non vede o sottovaluta, come purtroppo tanta,troppa magistratura. Che manda assolti fior di terroristi, liscia il pelo all'UCOII, vede nei servizi segreti il maggior pericolo per le libertà civili. Ebbene, questa scala di valori a noi non piace per niente. Per questo siamo dalla parte di Farina,e, se fosse necessario, non avremmo il minimo problema ad imitarne il comportamento. Di più, lo faremmo anche se ce lo chiedessero la CIA o il Mossad. Cuntent ?