Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Gentile sig.ra Annunziata, nella sua risposta ( La Stampa del 29/9) relativa al caso dell'Idomeneo non andato in scena a Berlino, lei fa un paragone alquanto inappropriato. Non si puo' paragonare l'episodio di Berlino , dove un'eccesso di vilta' tipico dell'Europa di oggi ( l'ha detto la cancelliera Merkel ), ha ceduto alle minacce del terrorismo islamico , con le reazioni di ebrei all'esecuzione di brani di Wagner, grande compositore e antisemita. Intanto nel secondo caso si e' trattato di critiche per quanto aspre , solo verbali e nessuno ha impedito l'esecuzione dei brani. Anzi molti ( lo dice lei stessa ) , hanno applaudito. I due episodi non sono minimamente paragonabili e men che mai si puo' parlare , per gli ebrei , di '' cultura ostaggio delle ideologie.'' Se posso permettermi , farebbe bene a chiarire la cosa , per evitare confusioni