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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Non si mostrano i danni ecologici a Israele 27/09/2006
Di seguito, una lettera inviata al Corriere della Sera:

 Gent.le redazione de Il Corriere,

oggi avete messo sul vostro sito on lne una foto riguardante l'
inquinamento
 provocato dal petrolio fuoriuscito da un deposito libanese per causa di
una
 bomba israelana durante l' ultima guerra in Libano.
 Il messaggio implicito di tale foto e' quello solito che notiamo noi ebrei
 sulla stampa europea da decenni : guardate questi israeliani come sono
 cattivi, bombardano anche l' innocente mare... In questo filone di
 sfiguramento della realta' ci sono le ormai classiche foto di soldati
 israelieni che sparano a bambini palestinesi armati di soli sassi (che
 dietro a tali bambini ci siano terroristi arabi armati che sparano ai
 soldati israeliani intenti a difendere i confini del paese, questo non
viene
 mai mostrato dalle foto-shok pubblicate dalla stampa anti-israeliana...).

 Come al solito, senza nessuna par condicio, che nel caso di Israele e'
 troppo chiedere a certa maggioritaria stampa europea, non c'e' nessuna
foto
 che mostra gli immensi e incalcolabili danni ecologici provocati in
Israele
 dai missili di Hizballah, che hanno bruciato, se non erro, piu' di mezzo
 milione di alberi, molti facenti parte di boschi naturali  e ormai
 pluri-centenari.

 sperando che le notizie in futuro siano fornite piu' giustamente,


 cordiali saluti
 Alberto Levy (da Israele)


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