Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Mi riesce difficile capire come mai il mondo, l'intero mondo civile, culla della civilta', non riesce a ribellarsi all'avanzata dei nuovo barbari, compiuta con la complicita' dei cosiddetti islamici moderati, rappresentati da quei cosiddetti governi islamici che non solo non conoscono la storia, la loro stessa storia, ma hanno condannato deliberatamente il Papa, hanno convocato i rappresentanti della Santa Sede, hanno richiamato i loro ambasciatori presso il Vaticano, pretendono(non si sa perche' mai ) che il Papa debba chiedere scusa, e non solo, ma che debba anche ritrattare quello che ha detto nel suo discorso presso l'Universita' di Ratisbona, dimodocche' venga nascosto ed adulterato tutto cio' che risponde alla verita' storica, affinche'si possano placare l’ira e alla collera dei fondamentalisti islamici portatori di quella bellissima “religione di pace, tolleranza e amore” di cui tanto si vanta il piccolo dittatore di Teheran che non parla d’altro, ogni giorno, che della distruzione di un libero Stato democratico quale 'è Israele e dell’annientamento di un popolo. (La gente onesta, gli islamici moderati?, guardando le immagini diffuse dovrebbero rabbiosamente convenire che il Papa ha ragione se a volte l'Islam e' stato imposto con la violenza ). E' inoltre disgustoso che nessuno stato o governo civile si sia fino ad ora schierati a favore del libero pensiero democratico espresso dal Papa e che nessun paese civile abbia avuto il coraggio di protestare con quei governi islamici cosiddetti moderati che hanno aggredito il Pontefice senza che essi stessi abbiano letto (forse sarebbe meglio dire che non hanno capito) integralmente l'intero discorso. lettera firmata