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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
15.09.2006 Cosa è andato a fare Jack Lang a Teheran ?
una domanda (di Bernard Henri Levy) che vale anche per Casini e tutti gli altri politici disposti a legittimare Ahmadinejad

Testata: Il Foglio
Data: 15 settembre 2006
Pagina: 1
Autore: Bernard Henri Lévy
Titolo: «Incontri a Teheran»
Da Le Point del 7 settembre 2006 Il FOGLIO del 15 settembre riprende il seguente trafiletto di Bernard Henri Lévy.
Ecco il testo:


 Jack Lang a Teheran. Ieri a Damasco, oggi a Teheran. Ma perché diavolo ha fatto questo viaggio? Ha incontrato i dissidenti? Ha parlato con gli oppositori? Ha portato, come fece una volta a Praga e a Belgrado, la testimonianza della società civile francese alla società civile iraniana in lotta contro la dittatura? E’ andato a vedere la mostra sulle caricature della Shoah? Ha forse chiesto a chi l’aveva istigata perché mai, come dice Cavanna in "Charlie Hebdo", quando i danesi insultano il Profeta, se la prendono con gli ebrei? Ha detto ad Ahmadinejad (o visto che Ahmadinejad non si è degnato di incontrarlo, al "consigliere" di Ahmadinejad dal quale è stato ricevuto) ciò che pensava del progetto di una conferenza negazionista, annunciato dal regime? E forte della sua autorità e del suo passato, ha fatto sapere che il presidente di un grande paese, erede di una civiltà bimillenaria, non può parlare così, come fa lui a ogni piè sospinto, quando dice che vuole cancellare un altro paese dalla carta geografica? Purtroppo no. Non ha detto nulla di tutto ciò. Ed è per questo che, quale che sia l’amicizia e la stima che si nutra per lui, è difficile immaginare senza un certo disagio l’incontro a quattr’occhi assurdo, inutile, e per dirla tutta, abbastanza desolante coi nuovi specialisti della manipolazione dell’ "utile idiota", che l’hanno spupazzato per due giorni.

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