Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Hezbollah ripete i suoi pretesti per la guerra a Israele Tramballi, amichevole e cordiale, non contesta
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 14 settembre 2006 Pagina: 9 Autore: Ugo Tramballi Titolo: «"Israele, il tempo è contato"»
Intervista amichevole di Ugo Tramballi al presidente dei deputati di Hezbollah Mhammed Raad, pubblicata dal SOLE 24 ORE del 14 settembre 2006 che sostiene che se Israele si ritirasse dalla fattorie Shebaa (che nemmeno sono libanesi) la guerra finirebbe. Va ricordato che la contesa sulle fattorie è per Hezbollah soltanto un pretesto per continuare la jihad contro Israele eche Hezbollah ha legami operativi e finanziari anche con il terrorismo palestinese.