Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Network terroristici messi su dai servizi israeliani? Ma lo sa che un vero giornalista, prima di scrivere certe notizie, ne verifica le fonti e si accerta dell'autenticità? Non basta certo una confessione (?) di un ex amico di Israele di aver commesso attentati per fare una simile dichiarazione. Nasrallah poi parla di nuovo eventuale attacco di Israele, e lei lo riporta senza neanche virgolettare? Allora lei é convinto che questa guerra sia stata scatenata da Olmert che un bel mattino si é svegliato e, non avendo niente di meglio da fare, ha deciso di attaccare gli Hezbollah. A già, ci sarebbe la questione dei razzi sparati il giorno prima, dei soldati uccisi e di quelli fatti prigionieri in territorio israeliano. Beh, chi se ne frega, quelli sono fatti da non ricordare, per non disturbare la memoria dei nostri lettori. Come fa scendere in basso il livello dei giornalisti! Emanuel Segre Amar