Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Caro direttore, in questi giorni su Repubblica su leggono titoli enfatici ma decisamente stravaganti che , parafrasando Gramsci , fanno pensare all'ottimismo della volonta' e all''' assenza '' del buon senso.
- ANNAN '' L ' Iran collaborera'' - ANNAN '' La Siria blocchera' la fornitura ( definita chissa' perche' contrabbando ) di armi a Hezbollah '' - D'ALEMA '' Hezbollah e' una forza politica '' - SOLANA '' Bisogna Trattare con Hamas '' E cosi' via.
Sembra che l' unico elemento negativo in questo paesaggio idilliaco sia Israele. Ma davvero vogliamo credere che Israele , che e' una striscia di terra di trenta-cinquanta chilometri tra il mare e stati che ne vogliono la distruzione sia cosi' perverso e miope ? Lei , che una volta si defini' amico di Israele , crede questo ? Saluti