Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
oggi sulla prima pagina di Libero vi é una fotografia di un Dario Fo allegro e sorridente: panama in testa, candelotti di dinamite nella mano sinistra, un fiammifero acceso nella destra. Il riquadro che lo incornicia recita: Palestinesi resistenti. Forza terrorista buono. Firmato Dario Fo. E poi Piero Menarini inizia così il suo articolo: " Vorrei morire anche stasera se dovessi pensare che non é servito a niente: Resistenza: parla il popolo italiano e palestinese." é un testo messo in scena una solo volta dall'attore, nel 1970, nel capannone del circolo La Comune-Nuiva scena di Milano.......... l'opera ( così definibile con un pò di ampollosità) sta lentamente riemergendo, grazie soprattutto alla dedizione del fedelissimo attore "foano" Mario Pirovano.........". Poi a pag. 34 altra foto di Fo, in una posa più seria, con titolo sovrastante "Riscoperte"." Palestinesi Resistenti". "Lo slogan canaglia l'ha inventato Dario Fo", sottotitolo: "In una commedia del '70 il Nobel equiparava fedayn e partigiani.Oggi lo rimettono in scena pure i No-tav." Non so se a suo tempo ebbe modo o meno di vedere questo spettacolo ma certamente, credo, ebbe modo di censurarlo.
Sarebbe opportuno, visto il gran da farsi, proprio in questo periodo, dei No-tav nel riproporlo, un Suo autorevole commento pari allo sdegno, credo, che ebbe modo di esternare a suo tempo.