Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Caro Direttore, desidero complimentarmi con lei e i suoi collaboratori per come avete seguito la guerra tra israele e Libano, dando ai vostri lettori un'informazione puntuale e documentata dei fatti, che per me, residente a Gerusalemme, ha costituito una vera consolazione, soprattutto se paragonata, salvo alcune encomiabili eccezioni, alla disinformazione radiotelevisiva. Ho solo un appunto da fare. Parlando del governo israeliano, perché continuare a chiamarlo "di Tel Aviv", quando esso risiede a Gerusalemme, capitale di Israele? Non è come se si indicasse quello italiano come "di Milano"? Penso che questa precisazione, ancorché apparentemente insignificante, sia importante nella lotta che il vostro giornale fa contro il pregiudizio antiisrealiano e più in generale antisemita. La ringrazio dell'attenzione e la saluto cordialmente, Cecilia Nizza