Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Una lettera a Ernesto Galli della Loggia 23/08/2006
Chiarissimo Professor Galli della Loggia,
faccio riferimento al Suo ultimo articolo apparso sul Corriere della Sera: nella sua acuta analisi sui ricorrenti e abusati termini con i quali i soloni del nostro tempo vorrebbero dare ordine al " ginepraio" in cui é inviluppato il Medio Oriente: " pace giusta" e "sicurezza di Israele" e sul chiedersi e sul chiedere del loro significato e della loro pratica definizione, credo abbia messo gli stessi soloni nella condizione, per usare una espressione manzoniana circa lo stato d'animo di Don Abbondio di fronte all'Innominato, " di trovarsi come dei pulcini nei artigli di un falco". Non da meno arguto ed ironico e quindi degno della maieutica socratica è quel suo domandarsi e domandare chiarimenti sui limiti e sui confini " matematici" di "sproporzianato" usato da altri soloni per definire l'attacco di Israele dopo l'ultima e proditoria offesa ed il suo opposto " proporzionato": nel primo caso, trattandosi di una "forza di reazione " forse l'avranno misurata mediante un " dinamometro ulivista". Ritornando ora, perdoni le digressioni, in modo più consono e decisamente più serio al "nocciolo" della questione, dubito che il mondo politico, nonostante il Suo nobile appello alla morale ed alla decenza per passare dalle parole ai fatti dando così alle prime un significato concreto e una giusta valenza sia, per rimanere in ambito filosofico, una mera utopia. Ovviamente, l'augurio é che io possa sbagliarmi e che le Sue parole di incitamento e di sprone possano giungere a buon fine.