Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Giocattoli tra le rovine e altri trucchi per vincere le guerre mediatiche
Testata: Il Foglio Data: 22 agosto 2006 Pagina: 1 Autore: la redazione Titolo: «Il giocattolaio»
Dal FOGLIO del 22 agosto 2006:
L’uomo con la valigia si muove tra le macerie di Beirut. Sono soltanto due le zone colpite dai bombardamenti, Harek Hreit e i quartieri controllati da Hezbollah a Dayaa, in una città dove – come scrive il giornalista libanese Michael Behe – il 95 per cento della popolazione che non sta dalla parte delle milizie sciite continua a fare la sua vita. “Andate a Beirut e provate a cercare un tavolo libero in un ristorante prima delle 9 e mezza di sera”. L’uomo con la valigia non se ne cura. La posa su un cumulo di detriti, ne estrae giocattoli per bambini e li sparge tra le macerie e i vetri rotti, in una sequenza immortalata da Ap. Loro l’hanno letta al contrario: “Un uomo raccoglie giocattoli (senza un solo grano di polvere sopra) dalle rovine”. Invece si tratta della prima regola della guerra mediatica contro Israele, colta in flagrante: se non ci sono morti, se non c’è da convocare i fotoreporter locali per l’ostensione, spargete almeno qualche giocattolo, di sicuro effetto, come da immagine del Tg3 di ieri sera. Altre regole del giocattolaio, e dei suoi compagni? Avere una copia del passaporto di tutti i giornalisti, come rivela Christopher Allbritton, che lavora per il Time. O distruggere sul posto i filmati dei missili katiusha in partenza, come ha scoperto a proprie spese una troupe della norvegese Tv2. Le guerre si vincono anche così.
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