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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
12.08.2006 Continua la guerra dei fotomontaggi
nuovi esempi di disinformazione antisraeliana

Testata: Il Foglio
Data: 12 agosto 2006
Pagina: 1
Autore: la redazione
Titolo: «Foto asimmetriche»
Dal FOGLIO di sabato 12 agosto 2006:

 La guerra postmoderna che si combatte in formato digitale continua. L’Associated Press ha diffuso tre giorni fa lo scatto di una bambina palestinese di cinque anni “uccisa da un bombardamento israeliano a Gaza” e tenuta tra le braccia dal padre in lacrime. Salvo poi correggersi ieri: la bambina era morta in un tragico incidente domestico. Giovedì il sito del New York Times, uno dei più frequentati al mondo, ha dovuto ritirare la foto “di soccorritori che estraggono un corpo dalle macerie della città di Tiro” dopo l’uscita di altre foto che mostravano il presunto cadavere, senza un granello di polvere addosso, deambulare poco dopo in perfetta forma. Hezbollah ha dovuto compilare una lista dei propri caduti, per ottenere i risarcimenti personali promessi a Teheran dal regime iraniano; la lista è finita in mano ai giornali libanesi, ma gli sciiti hanno ottenuto prontamente che non fosse pubblicata, per non rivelare la reale entità delle perdite. Una stessa donna anziana appare in due foto distinte, scattate a settimane di distanza davanti a due edifici diversi, mentre leva gli occhi al cielo disperata “davanti alla sua casa distrutta dai bombardamenti”. Nella notte polverosa del Libano in cui le vacche sono tutte nere e tutti gli Hezbollah sono “vittime civili dei raid aerei” di Israele, la sciatteria ideologica ha campo libero.

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