Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Gentile redazione, Barbara Spinelli, coi suoi editoriali sterminati, dottissimi ma contorti e pseudologici sulla Stampa, non cessa di stupirmi. Dopo aver sostenuto, solo un mese fa, che per Israele il modello di dialogo da condurre per disinnescare la crisi con Hamas a Gaza era quello della pace con Hezbollah (sic!), alla luce dei nuovi eventi, clamorosamente in contrasto coi suoi suggerimenti lungimiranti, oggi dice, con lucidità alla "piove, governo ladro", che la colpa è di Bush che usa Israele per i suoi intrighi millenaristici e guerrafondai.
A volte mi chiedo cosa trattenga certe menti illuminate, per mero sussulto di dignità, come si diceva brutalmente una volta, dal darsi all'ippica.