Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Il nostro ministro della Difesa,signor D'Alema,ha giudicato la reazione di Isarele verso i terroristi hezbollah "eccessiva".Peccato che nessuno gli abbia ricordato in questi giorni le sue responsabilità di quando era a capo del governo italiano nel 1999.Allora la Jugoslavia fu attaccata da 19 paesi e bombardata a tappeto per 79 giorni. Distrutti ponti,ospedali,ferrovie,fabbriche,scuole.Oltre ai morti vi furono centinaia di migliaia di profughi,una intera nazione fu ricacciata nel medioevo. A quella guerra l'Italia partecipò attivamente. Ora D'Alema vuole impartire lezioni a Israele su cosa fare o non fare per combattere il terrorismo. Non sarebbe il caso di farsi un bell'esame di coscienza prima di giudicare? Franco Ceravolo