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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Stampa Rassegna Stampa
16.07.2006 Nove morti ad Haifa per un bombardamento di Hezbollah
e svariate decine di feriti

Testata: La Stampa
Data: 16 luglio 2006
Pagina: 0
Autore: la redazione
Titolo: «Razzi dal Libano, nove morti in Israele»

Da LA STAMPA.IT:

HAIFA. È di almeno nove morti e svariate decine di feriti il bilancio di un attacco senza precedenti dal Libano meridionale sferrato dai guerriglieri di Hezbollah contro il porto israeliano di Haifa, la terza città del Paese per importanza, finita sotto una gragnuola di razzi Katyusha. Sono stati non meno di una decina gli ordigni piombati su Haifa, distante dalla frontiera una trenmtina di chilometri e colpita per la seconda volta in tre giorni dai miliziani sciiti libanesi che però, nella precedente occasione, non avevano causato vittime. Questa volta i Katuysha sono invece andati a segno, seminando la morte soprattutto nella zona della stazione ferroviaria centrale che, essendo l'ora di punta mattutina, era affollata di gente in procinto di recarsi alle rispettive occupazioni all'inizio della settimana lavorativa ebraica. È stata l'offensiva più letale lanciata da Hezbollah contro Israele da dieci anni, e il computo delle persone uccise è il peggiore nello Stato ebraico dallo scorso aprile, quando undici furono i morti in un attentato suicida a Tel Aviv. Il Partito dei Dio si è affrettato a rivedicare l'attacco a nome della propria ala militare, la Resistenza Islamica, sostenendo che si è trattato della sua rapresaglia per l'uccisione di civili e la distruzione di infratutture in Libano da parte dell'Aviazione israeliana, che per tutta la notte e ancora durate la mattinata di oggi ha continuato a martellare Beirut e il suo circondario.

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