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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Una notizia data in modo fuorviante dal Corriere.it 29/06/2006

Una lettera inviata al Corriere della Sera :

Desidero segnalare il modo distorto e fuorviante con cui date notizia della deflagrazione, avvenuta a Gaza, dell'autovettura di un miliziano palestinese. Nel titolo la responsabilità è attribuita ad Israele. Le prime due righe dell'articolo confermano questa valutazione "Nuovo raid aereo israeliano sulla città di Gaza. L'ordigno lanciato dal velivolo dell’aeronautica israeliana ha colpito un'auto provocando un morto e un ferito."

Nessun dubbio, nessun "condizionale".

Subito dopo riportate la presa di distanza dall'episodio dell'esercito israeliano e l'ammissione dei palestinesi che la defragrazione è stata causata dall'accidentale esplosione di "munizioni".

Detto per inciso (da me, non da voi che avreste dovuto...) che le munizioni non esplodono accidentalmente ma lo fanno solo gli esplosivi, di cui i terroristi palestinesi si avvalgono in quantità industriali, vorrei farvi due piccole domande:

vi è così difficile rinunciare alla pregiudiziale antisaeliana?

Non vi rendete conto che quell'articolo è un esempio da manuale di disinformazione?

Una risposta sarà quanto mai gradita.

Mario Pacifici

 

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