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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La7 Rassegna Stampa
22.06.2006 Il nostro ministro degli Esteri va in televisione ad attaccare Israele
insieme a Ugo Tramballi

Testata: La7
Data: 22 giugno 2006
Pagina: 0
Autore: la redazione
Titolo: «Omnibus»

Durante la trasmissione Omnibus del 22 giugno 2006, trasmessa da LA 7, si è assistito a un dialogo inquietante tra Ugo Tramballi, cronista del Sole 24 Ore noto ai lettori di Informazione Corretta per la sistematica scorrettezza delle sue cronache da Israele, e il ministro degli Esteri italiano Massimo D'Alema:
Dal 2001 non è stato possibile, secondo il giornalista, imputare "errori" a Israele. Chi lo faceva veniva tacciato di antisemitismo, sostiene Tramballi.
D'Alema afferma  che il popolo palestinese non è riuscito ad avere una patria perché ha subito solo occupazione, bambini e donne uccisi (non perché non ha mai riconosciuto Israele e ha scelto la via del terrorismo)
Sul nucleare iraniano pensa che si stia montando tutto, non ci sarebbe dunque nessun vero pericolo.
Tra gli errori di Israele annovera anche il ritiro da Gaza che averbbe favorito Hamas.
Viene il sospetto che per lui e per il suo interlocutore qualsiasi cosa faccia Israele sia un errore e che la "critica" di cui parlano sia in realtà demonizzazione.

Demonizzazione per Israele, "comprensione" per Ahmadinejad e Hamas.
E' questa la "cultura" che ispirerà le linee guida della politica estera del nostro paese?

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