Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
miei complimenti ad Angelo Panebianco che, nel suo articolo "L'antisemitismo di sinistra degli intellettuali inglesi", con la consueta chiarezza e misura (cioé senza infangare nessuno, ma con una critica argomentata), mette a fuoco un problema mai troppo segnalato, cioé quello dell'antisemitismo di sinistra del presunto ceto intellettuale. A dir il vero, molte voci si sono già levate per denunciarlo, anche se coloro che sono oggetto di critica, anziché rispondere in modo motivato e coerente, si limitano al solito ritornello che "criticare la politica di Israele non significa essere antisemiti". E' dunque importante che, come ha fatto lo stesso Panebianco, si denunci l'ipocrisia implicita in tale posizione.